E’ consentita l’attività scout? (NEW – D.P.C.M. 2.3.2021) Dettagli in base al colore

Il D.P.C.M. non prevede un espresso divieto allo svolgimento dell’attività scout, intesa quale “attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8”.

È utile esaminare le progressive limitazioni in base al colore, che sono state ridefinite con D.P.C.M. 2.3.2021.

In zona gialla:

  • ci si sposta dopo le 22 e prima delle 5 solo per “comprovate esigenze lavorative”, “situazioni di necessità” o “motivi di salute” (art. 9)
  • durante il giorno (dalla 5 alle 22) è fortemente raccomandato di non “spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi” (art. 9)
  • si può andare a casa di altri (abitazione privata), “una volta al giorno”, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 patto di non essere più di due in casa oltre a chi ospita (anche più di 2 se quelli in più sono i figli minori di 14 anni o disabili) (art. 9)
  • l’attività scout è espressamente consentita sia in quanto “servizio non sospeso”, sia in quanto è ammesso “l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici” (con divieto di assembramento e distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro) e in quanto “è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8” (art. 11 comma 3);
  • si può “svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”; è permessa anche “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati” (art. 17).

In zona arancione:

  • “è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune” (art. 35 comma 2)
  • posto che, applicando l’art. 34, non sono previsti per la zona arancione, divieti e limitazioni maggiori rispetto a quelli previsti per la zona gialla in relazione ad “accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici” e ad “accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8”, l’attività scout deve intendersi consentita o meglio “servizio non sospeso”;
  • si può andare a casa di altri (abitazione privata), “una volta al giorno”, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 patto di non essere più di due in casa oltre a chi ospita (anche più di 2 se quelli in più sono i figli minori di 14 anni o disabili) (art. 35 comma 3)
  • “sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia” (art. 35 comma 4)
  • “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

In zona rossa:

  • posto che, applicando l’art. 39, non sono previsti, per la zona rossa, divieti e limitazioni maggiori rispetto a quelli previsti per la zona gialla e arancione in relazione ad “accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici” e ad “accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8”, l’attività scout può considerarsi ancora “servizio non sospeso”;
  • la circostanza è confermata nella FAQ Governo su “zona rossa”: “È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia. Tra i parchi e i giardini pubblici rientrano anche i parchi e i giardini aperti gratuitamente al pubblico, afferenti a musei e ad altri istituti e luoghi della cultura. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione”;
  • Tale previsione sembra però non del tutto coerente con la previsione per cui, in zona rossa, gli spostamenti in uscita e in entrata dal Veneto e all’interno del Veneto sono permessi solo se “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute” e solo per consentire la “didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita” (art. 40); tuttavia, la circolare Ministero dell’Interno 7.11.2020, a commento del D.P.C.M. 3.11.2020, chiariva che “analogamente a quanto precisato per i territori in area arancione, anche per quelli in area rossa le limitazioni alla mobilità non si riflettono sull’esercizio di attività consentite in base ad altre disposizioni del provvedimento”;
  • (N.B.: l’art. 40 comma 3 disciplina il “transito” all’interno della Regione, consentito “nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto”, ma per transito deve intendersi passaggio/attraversamento della Regione, all’interno della Regione si applica la disciplina degli “spostamenti”).
  • non è più consentita l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati”; è consentita solo attività motoria individuale “in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie” e “attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”, anche “presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili” (art. 17);
  • sempre in base alle FAQ Governo su zona rossa, sono ammessi gli spostamenti connessi “ad attività assistenziali svolte nell’ambito di un’associazione di volontariato” e “possono essere motivati adducendo a causa giustificativa l’espletamento del servizio di volontariato sociale” (questa previsione potrebbe consentire il servizio extra associativo in ambito sociale o sociosanitario, a maggior ragione se di RS maggiorenni).

In definitiva, anche se le attività scout sembrano non espressamente vietate, tuttavia, le circostanze che vi siano limiti così rigorosi e accentuati agli spostamenti, anche tra familiari, e sia stata disposta la chiusura della scuola “in presenza” di ogni ordine e grado per ridurre e/o contenere l’attuale aumento dei contagi, suggeriscono un atto di responsabilità collettiva in rispetto alle esigenze del momento epidemiologico. Consigliamo pertanto di sospendere le attività “in presenza” e di attivarsi con le attività a distanza nel rispetto delle ordinanze di cui sopra.

Sfruttiamo al meglio le occasioni di partecipazione alle celebrazioni durante la quaresima e la Settimana Santa per mantenere un “contatto visivo” con i ragazzi.

Con questi atteggiamenti di massimo senso civico contribuiamo al contenimento dei contagi e poter riprendere al più presto le nostre attività.

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